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L’ACE esiste ancora oppure è stato sostituito dall’APE?

Chi deve vendere, acquistare o affittare un immobile può ancora imbattersi nella sigla ACE, soprattutto consultando documenti predisposti diversi anni fa. Oggi, però, la certificazione energetica degli edifici viene indicata con un’altra denominazione: APE, acronimo di Attestato di Prestazione Energetica.

La domanda, quindi, è più che legittima: l’ACE esiste ancora oppure è stato definitivamente sostituito dall’APE? La risposta è che l’ACE non viene più rilasciato con questa denominazione. Dal 2013 il documento di riferimento previsto dalla normativa nazionale è l’APE, introdotto in sostituzione del precedente Attestato di Certificazione Energetica.

Questo non significa, però, che tutti i vecchi ACE siano automaticamente privi di valore. In alcuni casi, un attestato rilasciato prima del cambiamento normativo può continuare a essere valido fino alla sua naturale scadenza, purché siano rispettate le condizioni previste dalla legge e non siano intervenute modifiche dell’immobile tali da rendere necessario un aggiornamento.

Che cosa significava ACE

ACE è l’acronimo di Attestato di Certificazione Energetica. Era il documento utilizzato per descrivere le caratteristiche energetiche di un edificio o di una singola unità immobiliare prima dell’introduzione dell’attuale APE.

Il suo obiettivo era fornire un’indicazione sintetica dell’efficienza energetica dell’immobile, consentendo a proprietari, acquirenti e inquilini di conoscere la quantità di energia necessaria per il suo utilizzo in condizioni standard.

L’ACE riportava una classe energetica e alcuni dati relativi ai consumi dell’edificio. La classificazione permetteva di confrontare immobili diversi e di individuare quelli caratterizzati da prestazioni energetiche migliori.

Con l’evoluzione della normativa europea e nazionale, il sistema è stato aggiornato. Il cambiamento non ha riguardato soltanto il nome del documento, ma anche i contenuti, i criteri di valutazione e le informazioni messe a disposizione dell’utente.

Quando l’ACE è stato sostituito dall’APE

Il passaggio dall’ACE all’APE è avvenuto nel 2013. Il Decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, successivamente convertito nella Legge 3 agosto 2013, n. 90, ha modificato il Decreto legislativo 192/2005 e introdotto nella normativa italiana l’Attestato di Prestazione Energetica.

Dal 6 giugno 2013, quindi, la denominazione corretta del documento energetico è APE. Da quel momento non vengono più prodotti nuovi Attestati di Certificazione Energetica secondo il precedente modello nazionale.

Il cambiamento è stato collegato al recepimento della Direttiva europea 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia. L’obiettivo era rendere più omogeneo il sistema di valutazione degli edifici e fornire informazioni più complete e comprensibili sulle loro caratteristiche energetiche.

Successivamente, il Decreto interministeriale del 26 giugno 2015 ha aggiornato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, introducendo un formato più uniforme dell’APE su tutto il territorio nazionale.

Qual è la differenza tra ACE e APE

ACE e APE hanno una finalità simile: descrivere il comportamento energetico di un immobile. L’APE, tuttavia, rappresenta una versione più completa e aggiornata del precedente documento.

L’Attestato di Prestazione Energetica contiene una serie di informazioni che consentono di comprendere non soltanto la classe energetica dell’immobile, ma anche il suo livello complessivo di efficienza, la quantità indicativa di energia richiesta e gli eventuali interventi utili per migliorare le prestazioni.

Nel documento sono riportati gli indici di prestazione energetica, la classe attribuita all’immobile e una stima dei consumi energetici annuali calcolati secondo condizioni standard. Sono inoltre presenti indicazioni sugli interventi che potrebbero aumentare l’efficienza energetica dell’edificio.

La scala attualmente utilizzata va dalla classe G, associata agli immobili meno efficienti, fino alla classe A4, che identifica gli edifici con le migliori prestazioni energetiche.

L’APE permette quindi di confrontare in modo più immediato immobili differenti e di valutare il possibile impatto dei consumi energetici sulle spese di gestione.

Un vecchio ACE è ancora valido?

Un ACE rilasciato prima del 6 giugno 2013 non deve essere necessariamente sostituito soltanto perché utilizza la vecchia denominazione. La sua validità deve essere valutata considerando la data di rilascio, la scadenza indicata e le condizioni dell’immobile.

In linea generale, gli attestati energetici possono avere una durata massima di dieci anni. La validità, tuttavia, è collegata anche al rispetto degli obblighi relativi alla gestione e al controllo degli impianti energetici presenti nell’edificio.

Un vecchio ACE ancora formalmente valido può quindi essere utilizzabile fino alla sua scadenza naturale, salvo che nel frattempo siano stati realizzati interventi capaci di modificare la prestazione energetica dell’immobile.

Quando il documento scade oppure non rappresenta più le caratteristiche attuali dell’edificio, è necessario predisporre un nuovo attestato. Il nuovo documento sarà necessariamente un APE, perché l’ACE non viene più rilasciato.

Quando è necessario aggiornare la certificazione energetica

L’attestato energetico deve rappresentare in modo attendibile le condizioni dell’immobile. Per questo motivo può essere necessario aggiornarlo prima della scadenza decennale quando vengono effettuati interventi che modificano le prestazioni energetiche dell’edificio.

Può accadere, ad esempio, in seguito alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento, alla realizzazione di un isolamento termico, alla sostituzione degli infissi, all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili oppure a una riqualificazione complessiva dell’immobile.

In questi casi la classe energetica potrebbe cambiare e il vecchio attestato potrebbe non descrivere più correttamente la situazione reale.

Anche la presenza di dati errati, incompleti o non più corrispondenti all’immobile può rendere opportuno predisporre una nuova certificazione.

Quando serve l’APE

L’APE è richiesto in numerose situazioni che riguardano la costruzione, la vendita, la locazione e la riqualificazione degli immobili.

Il documento è normalmente necessario per gli edifici di nuova costruzione e nelle operazioni di compravendita immobiliare. Deve inoltre essere messo a disposizione in caso di nuova locazione, affinché il futuro inquilino possa conoscere la prestazione energetica dell’abitazione o del locale prima della stipula del contratto.

L’APE può essere richiesto anche in relazione a interventi di ristrutturazione importante o di riqualificazione energetica. La normativa prevede inoltre che negli annunci di vendita e locazione vengano riportati specifici dati energetici dell’immobile.

Esistono alcune categorie di immobili escluse dall’obbligo, individuate dalla normativa nazionale e dalle relative linee guida. Le esclusioni devono però essere valutate con attenzione, perché dipendono dalla destinazione d’uso, dalle caratteristiche dell’edificio e dalle modalità con cui viene utilizzato.

ACE e APE negli annunci immobiliari

Negli annunci immobiliari pubblicati oggi deve essere utilizzata la terminologia aggiornata. È quindi corretto parlare di APE, classe energetica e indice di prestazione energetica.

La sigla ACE può ancora comparire in annunci datati, archivi immobiliari o documenti predisposti prima del 2013. In un annuncio attuale, tuttavia, l’utilizzo della vecchia denominazione può generare confusione e far pensare che la certificazione non sia aggiornata.

Quando un proprietario dispone soltanto di un vecchio ACE, è importante verificarne la data, la validità residua e la corrispondenza con le condizioni attuali dell’immobile. Non è sufficiente controllare la presenza del documento: occorre accertarsi che possa essere effettivamente utilizzato per l’operazione immobiliare prevista.

Un ACE scaduto può essere rinnovato?

Un ACE scaduto non viene rinnovato mantenendo la vecchia denominazione. Quando un precedente attestato non è più valido, occorre predisporre un nuovo Attestato di Prestazione Energetica secondo la normativa e il modello attualmente in vigore.

Il nuovo documento riporterà quindi la sigla APE, la classificazione energetica aggiornata e tutte le informazioni richieste dalle linee guida nazionali.

Lo stesso vale quando il vecchio ACE viene smarrito e non è possibile recuperarne una copia dagli archivi competenti. Qualora sia necessario produrre un nuovo documento, questo dovrà rispettare le regole previste per l’APE.

Perché è importante controllare la data del documento

La presenza della parola ACE è un primo indizio dell’età della certificazione. Poiché questa denominazione non viene più utilizzata dal giugno 2013, un documento indicato come ACE è stato normalmente predisposto oltre dieci anni fa.

Considerando la durata massima ordinaria degli attestati energetici, molti ACE oggi reperibili negli archivi dei proprietari risultano già scaduti. Non bisogna però basarsi soltanto sulla sigla: è necessario leggere la data di emissione e verificare le informazioni riportate nel documento.

Il controllo è particolarmente importante prima di mettere in vendita o in affitto un immobile. Accorgersi tardivamente che la certificazione è scaduta o non più utilizzabile può rallentare la preparazione della documentazione necessaria.

L’APE è oggi l’unico attestato energetico di riferimento

L’ACE appartiene quindi alla precedente fase della normativa sulla certificazione energetica degli edifici. Può ancora comparire in vecchi documenti e, in casi limitati, può aver conservato validità fino alla scadenza prevista. Non viene però più emesso come nuovo attestato.

Oggi il documento ufficiale di riferimento è l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica. È questo il certificato utilizzato per descrivere la classe energetica dell’immobile, informare acquirenti e inquilini e adempiere agli obblighi previsti nelle operazioni immobiliari.

Chi possiede un vecchio ACE dovrebbe quindi verificarne attentamente la data e lo stato di validità. Se il documento è scaduto, non corrisponde più alle caratteristiche dell’immobile oppure deve essere predisposta una nuova certificazione, sarà necessario richiedere un APE conforme alle regole attualmente vigenti.

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