Indice alfabetico
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A
ACE
L’ACE, Attestato di Certificazione Energetica, è il documento utilizzato in Italia prima dell’introduzione dell’APE. La sostituzione della denominazione è avvenuta con l’evoluzione della normativa nazionale e delle modalità di calcolo. Un vecchio ACE non diventa automaticamente un APE nuovo: per capire se il documento disponibile possa ancora avere utilità occorre considerarne data, contenuto e regole applicabili. Leggi anche perché l’ACE è stato sostituito dall’APE.
Aggiornamento APE
L’aggiornamento dell’APE è la predisposizione di un attestato coerente con le caratteristiche energetiche attuali dell’immobile quando il documento precedente non le rappresenta più. Può diventare rilevante dopo interventi sull’involucro, modifiche agli impianti o altre variazioni capaci di incidere sulla prestazione. Non ogni lavoro produce automaticamente lo stesso effetto. Per verificare durata, condizioni e casi da controllare consulta la guida su validità e aggiornamento dell’APE.
APE
APE è l’acronimo di Attestato di Prestazione Energetica. Il documento descrive la prestazione energetica convenzionale di un edificio o di una singola unità immobiliare e attribuisce una classe dalla A4 alla G. Riporta inoltre indici, dati identificativi, servizi energetici considerati e raccomandazioni. Non coincide con una bolletta e non dipende soltanto da un impianto. Per una panoramica completa consulta la guida alla certificazione energetica APE online.
Attestato di Prestazione Energetica
L’Attestato di Prestazione Energetica è il documento ufficiale che sintetizza il comportamento energetico convenzionale dell’immobile. Identifica l’unità, indica la classe energetica, presenta gli indici calcolati e contiene informazioni su involucro, impianti e possibili interventi migliorativi. Deve essere letto nel suo insieme: la lettera della classe è importante, ma non sostituisce gli altri dati. L’APE viene impiegato anche nelle operazioni immobiliari previste dalla normativa.
C
Catasto energetico
Il catasto energetico è l’archivio territoriale nel quale vengono registrati gli attestati secondo le procedure della Regione o Provincia autonoma competente. Può consentire controlli sul codice identificativo, sulla registrazione e, con modalità differenti, sulla disponibilità di un documento. Non esiste un’unica interfaccia nazionale identica per tutti i territori. Per sapere dove cercare un attestato già prodotto consulta la guida su dove trovare la certificazione energetica di un immobile.
Categoria catastale
La categoria catastale classifica l’unità immobiliare ai fini catastali e fiscali in relazione alla sua destinazione e alle sue caratteristiche. È un dato utile per identificare correttamente l’immobile, ma non determina da sola l’obbligo o l’esclusione dall’APE. Occorre considerare anche uso effettivo, configurazione e condizioni previste dalla normativa. La guida sulle categorie catastali escluse dall’APE chiarisce perché non esiste una corrispondenza automatica.
Certificatore energetico
Il certificatore energetico è il soggetto abilitato che redige e sottoscrive l’APE secondo i requisiti professionali e le regole applicabili. Utilizza dati geometrici, costruttivi e impiantistici per costruire il modello energetico, esegue le verifiche previste e registra l’attestato secondo la procedura territoriale. La qualifica, l’indipendenza e le responsabilità sono definite dalla normativa. Il certificatore non va confuso con il proprietario, l’agenzia immobiliare o chi gestisce soltanto la raccolta documentale.
Classe energetica
La classe energetica è la fascia che sintetizza la prestazione energetica convenzionale dell’immobile. La scala nazionale va da A4, livello più elevato, a G, livello più basso. La classe deriva dall’insieme di involucro, geometria, impianti, servizi e fonti energetiche; non può essere dedotta correttamente dalla sola bolletta o da un singolo componente. Consulta la guida dedicata alle classi energetiche e al calcolo della prestazione.
Climatizzazione
La climatizzazione comprende i sistemi che regolano le condizioni termiche degli ambienti, in particolare riscaldamento e raffrescamento. Nell’APE vengono considerati i servizi pertinenti e le caratteristiche dei sistemi presenti: generazione, distribuzione, regolazione ed emissione. Un climatizzatore, una caldaia o una pompa di calore non definiscono da soli la classe, perché il loro contributo viene valutato insieme al fabbisogno dell’edificio e agli altri impianti.
Consumo energetico
Il consumo energetico è la quantità di energia effettivamente utilizzata in un periodo e può essere ricavata, per esempio, dalle fatture. Dipende da clima, occupanti, temperature impostate, ore di utilizzo e abitudini. Non coincide con la prestazione convenzionale riportata nell’APE, calcolata con condizioni standard per rendere confrontabili gli immobili. Due abitazioni con la stessa classe possono quindi registrare consumi reali differenti, così come una bolletta contenuta non dimostra da sola una classe migliore.
D
Destinazione d’uso
La destinazione d’uso descrive la funzione dell’immobile, per esempio residenziale, commerciale o ufficio. Nell’ambito dell’APE aiuta a stabilire quali servizi energetici e condizioni devono essere considerati nel calcolo. Non va confusa con la sola categoria catastale: i due dati sono collegati all’identificazione dell’unità, ma svolgono funzioni differenti. Una destinazione indicata in modo errato può rendere incoerenti sia i dati descrittivi sia la valutazione energetica.
Documentazione APE
La documentazione APE è l’insieme dei dati e dei documenti utili a identificare l’unità e descriverne geometria, involucro e impianti. Può comprendere dati del richiedente, visura, planimetria, libretti, schede tecniche, informazioni sui serramenti, lavori effettuati ed eventuali attestati precedenti. Il materiale necessario varia in base all’immobile e a ciò che è già disponibile. Consulta l’elenco dei documenti necessari per richiedere l’APE.
E
Edificio di riferimento
L’edificio di riferimento è un modello convenzionale associato all’immobile valutato e utilizzato dalla metodologia per determinare le soglie della classificazione energetica. Mantiene caratteristiche pertinenti dell’edificio reale, ma applica parametri di riferimento definiti dalle regole tecniche. Non è un secondo edificio fisico né un immobile vicino. Il confronto contribuisce ad assegnare la classe. L’articolo sul calcolo della classe energetica con software certificati spiega il passaggio tecnico.
Efficienza energetica
L’efficienza energetica esprime la capacità di ottenere un servizio utile impiegando meno energia e limitando le perdite. In un immobile riguarda l’interazione tra involucro, impianti, regolazione e fonti energetiche. Un componente efficiente può migliorare il sistema, ma non determina da solo il risultato complessivo. Nell’APE l’efficienza viene rappresentata attraverso indicatori calcolati e una classe convenzionale, che permette confronti più omogenei tra unità con caratteristiche diverse.
Energia primaria
L’energia primaria è l’energia considerata a monte delle trasformazioni e delle perdite necessarie per renderla disponibile all’edificio. Nel calcolo energetico permette di confrontare vettori e sistemi differenti attraverso fattori stabiliti dalla metodologia. Può essere distinta in quota rinnovabile e non rinnovabile. Non coincide quindi con i soli chilowattora letti in bolletta: è una grandezza convenzionale utilizzata per descrivere in modo uniforme la prestazione dei servizi energetici.
EPgl,nren
L’EPgl,nren è l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile utilizzato nell’APE per rappresentare l’energia primaria non rinnovabile associata ai servizi energetici considerati. È normalmente espresso in kWh per metro quadrato all’anno e svolge un ruolo centrale nell’attribuzione della classe. Non descrive direttamente il consumo reale della famiglia. Per metodologia, servizi inclusi e passaggi di elaborazione leggi come viene calcolata tecnicamente la classe energetica.
EPgl,ren
L’EPgl,ren è l’indice di prestazione energetica globale rinnovabile e rappresenta la quota di energia primaria proveniente da fonti rinnovabili associata ai servizi valutati. Va letto insieme all’EPgl,nren e agli altri dati dell’attestato. Un valore legato alle rinnovabili non assegna automaticamente una determinata classe, perché il risultato dipende dal fabbisogno complessivo, dall’involucro, dagli impianti e dalla modalità con cui le fonti vengono integrate nel sistema edificio-impianto.
F
Fonte energetica
La fonte energetica indica l’origine dell’energia utilizzata per alimentare i servizi dell’immobile. Gas, elettricità, biomassa, energia solare e altre fonti hanno caratteristiche differenti e vengono considerate attraverso i criteri della metodologia. La fonte non va confusa con l’impianto: una pompa di calore è una tecnologia, mentre l’elettricità che la alimenta è un vettore energetico. Nell’APE conta l’interazione tra fabbisogno, sistema utilizzato e quota rinnovabile o non rinnovabile.
Fonte rinnovabile
Una fonte rinnovabile utilizza risorse che si rigenerano naturalmente, come sole, vento o calore ambientale. Negli edifici può contribuire tramite fotovoltaico, solare termico, biomassa o pompe di calore nelle condizioni riconosciute dal calcolo. La presenza di una tecnologia rinnovabile non garantisce da sola una classe specifica: incidono dimensionamento, rendimento, servizi coperti, fabbisogno e integrazione con gli altri sistemi. Nell’APE la quota rinnovabile viene distinta da quella non rinnovabile.
I
Impianto termico
L’impianto termico è il sistema tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione e, secondo la configurazione, alla produzione di acqua calda sanitaria. Può comprendere generatore, distribuzione, regolazione, emissione e altri componenti. Nell’APE vengono considerate le caratteristiche documentate, i rendimenti e il rapporto con il fabbisogno dell’edificio. La sola età della caldaia o la presenza di radiatori non bastano a stabilire la classe energetica dell’unità.
Indice di prestazione energetica
L’indice di prestazione energetica è una grandezza che quantifica l’energia primaria associata a uno o più servizi dell’edificio in condizioni convenzionali. Gli indici consentono di descrivere il risultato con maggiore precisione rispetto alla sola lettera della classe. Possono distinguere prestazione globale, singoli servizi e quote rinnovabili o non rinnovabili. Per interpretarli correttamente bisogna considerarne unità di misura, servizi inclusi e rapporto con le altre informazioni riportate nell’APE.
Involucro edilizio
L’involucro edilizio è l’insieme degli elementi che separano gli ambienti climatizzati dall’esterno, dal terreno o da spazi con condizioni termiche differenti. Comprende pareti, coperture, solai, pavimenti, serramenti e ponti termici. Materiali, spessori, isolamento, superfici e orientamento incidono sugli scambi di calore. Nell’APE l’involucro viene valutato insieme agli impianti: un buon isolamento può ridurre il fabbisogno, ma non determina da solo la classe finale.
L
Libretto impianto
Il libretto di impianto raccoglie informazioni identificative e tecniche sui sistemi di climatizzazione presenti nell’immobile, inclusi componenti, caratteristiche e aggiornamenti pertinenti. Può essere utile per reperire dati coerenti sul generatore e sulla configurazione impiantistica. Non va confuso con il manuale commerciale dell’apparecchio e non sostituisce gli altri documenti dell’unità. L’articolo dedicato chiarisce quando serve il libretto della caldaia per l’APE.
P
Particella catastale
La particella catastale, chiamata anche mappale, identifica una porzione di terreno o fabbricato all’interno del foglio catastale. Insieme a Comune, foglio e subalterno contribuisce a riconoscere senza ambiguità l’unità alla quale deve riferirsi l’APE. La particella da sola può non essere sufficiente negli edifici composti da più unità. È quindi importante verificare che tutti gli identificativi riportati nei documenti corrispondano allo stesso immobile.
Pompa di calore
La pompa di calore è una tecnologia che trasferisce calore da una sorgente esterna agli ambienti o all’acqua sanitaria, utilizzando energia per il proprio funzionamento. Può servire riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, secondo il sistema. Nell’APE contano tipologia, prestazioni, condizioni operative e integrazione con l’edificio. La presenza di una pompa di calore può contribuire all’efficienza e alla quota rinnovabile, ma non garantisce automaticamente una determinata classe.
Ponte termico
Un ponte termico è una zona dell’involucro nella quale il flusso di calore differisce rispetto alle parti circostanti, spesso per geometria, materiali o discontinuità dell’isolamento. Può presentarsi in corrispondenza di pilastri, balconi, spigoli, solai o collegamenti tra elementi. I ponti termici contribuiscono alle dispersioni e devono essere considerati nella valutazione energetica. Non sono semplicemente fessure visibili e non coincidono automaticamente con la presenza di muffa o condensa.
Prestazione energetica
La prestazione energetica descrive la quantità di energia primaria necessaria, in condizioni convenzionali, per soddisfare i servizi energetici pertinenti dell’edificio. Deriva dalla combinazione di geometria, involucro, impianti, regolazione e fonti. È diversa dai consumi reali, che dipendono anche dal comportamento degli occupanti. Nell’APE viene rappresentata tramite indici e classe. Per comprenderne i fattori consulta la guida alle classi energetiche e alla prestazione dell’immobile.
R
Riqualificazione energetica
La riqualificazione energetica comprende interventi destinati a migliorare il comportamento dell’edificio o l’efficienza dei suoi impianti. Può riguardare isolamento, serramenti, generazione, distribuzione, regolazione e fonti rinnovabili. L’effetto sulla classe dipende dalla situazione iniziale e dalla combinazione delle opere; non esiste un salto uguale per tutti gli immobili. Dopo interventi rilevanti è opportuno verificare se l’APE disponibile rappresenti ancora correttamente le caratteristiche dell’unità.
S
Serramento
Il serramento è l’elemento che chiude un’apertura dell’involucro, come finestra o portafinestra, e comprende telaio, vetro e componenti associati. Materiale, trasmittanza, tenuta, dimensioni, orientamento e schermature incidono sugli scambi termici e sugli apporti solari. Nell’APE i serramenti vengono valutati nel contesto dell’intero edificio. Sostituirli può migliorare la prestazione, ma l’effetto finale dipende dalla superficie interessata e dagli altri elementi dell’unità.
Subalterno catastale
Il subalterno catastale distingue una specifica unità immobiliare all’interno di una particella, per esempio un appartamento, un locale o una pertinenza. In edifici con più unità è essenziale per evitare che l’APE venga associato all’immobile sbagliato. Va letto insieme a Comune, foglio e particella. Quando planimetria, visura e attestato riportano dati diversi, la corrispondenza deve essere chiarita prima di utilizzare il documento in una pratica.
Superficie utile
La superficie utile è una grandezza geometrica riferita agli spazi dell’unità secondo i criteri della metodologia applicabile. Nel calcolo energetico contribuisce a rapportare alcuni indicatori alla dimensione dell’immobile. Non coincide necessariamente con superficie catastale, commerciale o calpestabile indicate in altri documenti, perché ogni misura può seguire regole differenti. Per questo valori simili presenti in planimetrie, visure e annunci non devono essere considerati automaticamente intercambiabili.
T
Trasmittanza termica
La trasmittanza termica indica quanto calore attraversa un elemento dell’involucro in determinate condizioni ed è espressa in W/m²K. In generale, a valori più bassi corrisponde una maggiore capacità isolante del componente. Può riferirsi a pareti, coperture, pavimenti, vetri o serramenti. Non descrive da sola la prestazione dell’intero edificio: superficie, ponti termici, esposizione, impianti e altre caratteristiche partecipano comunque al risultato dell’APE.
U
Unità immobiliare
L’unità immobiliare è una porzione di fabbricato identificabile e utilizzabile secondo la propria configurazione e destinazione, come un appartamento, un negozio o un ufficio. L’APE deve riferirsi con precisione all’unità valutata, riportando identificativi catastali e caratteristiche coerenti. Un attestato di un’altra unità dello stesso edificio non può essere trasferito automaticamente. La corretta delimitazione stabilisce geometria, confini, superfici disperdenti e impianti da considerare.
V
Validità APE
La validità dell’APE è il periodo durante il quale l’attestato può essere utilizzato, purché continui a rispettare le condizioni previste e rappresenti l’immobile. La durata massima è generalmente di dieci anni, ma data e scadenza non sono gli unici elementi da controllare: lavori, modifiche agli impianti, identificativi e procedure territoriali possono incidere. Per una verifica completa consulta la guida su durata, validità e aggiornamento dell’APE.